penso da ieri a quello che mi hai detto al telefono. è osceno. più ci penso e più è osceno. brandelli di conversazione m’infastidiscono mentre mi addormento. piccole cattiverie che spargi senza troppi perché. non cerchi persone umili, cerchi succubi. cerchi gente che ti dia ragione e che lo faccia sempre, a prescindere e comunque. sai che ti dico? cerca da solo. io vado. io non resto. io tolgo le tende. cosa potresti offrirmi? un’altra estate come questa? un altro momento poco esaltante come quello di ieri? provo vergogna per te, e rammarico per me. non avrei dovuto trovarmi in emergenza denaro. se così non fosse, non lavorerei per te. non lo farei mai. non posso scegleire, ora. posso solo fare in modo di trovarmi in una posizione diversa, quando potrò scegliere di nuovo. me ne vado. mollo qualcosa che ho costruito io stessa, che tu hai costruito anche sulla mia pelle. pensare che accadrà, che potrò farlo, è già un sollievo.
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