July 12, 2007
penso da ieri a quello che mi hai detto al telefono. è osceno. più ci penso e più è osceno. brandelli di conversazione m’infastidiscono mentre mi addormento. piccole cattiverie che spargi senza troppi perché. non cerchi persone umili, cerchi succubi. cerchi gente che ti dia ragione e che lo faccia sempre, a prescindere e comunque. sai che ti dico? cerca da solo. io vado. io non resto. io tolgo le tende. cosa potresti offrirmi? un’altra estate come questa? un altro momento poco esaltante come quello di ieri? provo vergogna per te, e rammarico per me. non avrei dovuto trovarmi in emergenza denaro. se così non fosse, non lavorerei per te. non lo farei mai. non posso scegleire, ora. posso solo fare in modo di trovarmi in una posizione diversa, quando potrò scegliere di nuovo. me ne vado. mollo qualcosa che ho costruito io stessa, che tu hai costruito anche sulla mia pelle. pensare che accadrà, che potrò farlo, è già un sollievo.

penso da ieri a quello che mi hai detto al telefono. è osceno. più ci penso e più è osceno. brandelli di conversazione m’infastidiscono mentre mi addormento. piccole cattiverie che spargi senza troppi perché. non cerchi persone umili, cerchi succubi. cerchi gente che ti dia ragione e che lo faccia sempre, a prescindere e comunque. sai che ti dico? cerca da solo. io vado. io non resto. io tolgo le tende. cosa potresti offrirmi? un’altra estate come questa? un altro momento poco esaltante come quello di ieri? provo vergogna per te, e rammarico per me. non avrei dovuto trovarmi in emergenza denaro. se così non fosse, non lavorerei per te. non lo farei mai. non posso scegleire, ora. posso solo fare in modo di trovarmi in una posizione diversa, quando potrò scegliere di nuovo. me ne vado. mollo qualcosa che ho costruito io stessa, che tu hai costruito anche sulla mia pelle. pensare che accadrà, che potrò farlo, è già un sollievo.

June 28, 2007

un passaggio al volo da casa. il tempo di passare una notte fra le braccia di effe, dimenticando la fatica e le rogne. e ritrovandole sulla soglia, mentre parto per pisa.

June 26, 2007
nina fa la buffa per fabri al buio.

nina fa la buffa per fabri al buio.

June 23, 2007
si trattava di oneste tazzine, prima di lui. tazzine inglesi, comprate dal rigattiere. tazzine di un servizio con caffettiera, morta mentre io tentavo di fare del nostro mobile porta tivvù una mensola da zittella. ora le tazzine sono disoneste, più o meno come i miei sandali nuovi, quelli viola con la zeppa, che a lui non piacciono per niente. le tazzine pulite invecchiano con caffè che si asciuga, sulla sua scrivania, fra i suoi colori.

si trattava di oneste tazzine, prima di lui. tazzine inglesi, comprate dal rigattiere. tazzine di un servizio con caffettiera, morta mentre io tentavo di fare del nostro mobile porta tivvù una mensola da zittella. ora le tazzine sono disoneste, più o meno come i miei sandali nuovi, quelli viola con la zeppa, che a lui non piacciono per niente. le tazzine pulite invecchiano con caffè che si asciuga, sulla sua scrivania, fra i suoi colori.

la ragazzina che dovrebbe giocare con nina. se scopro che somiglia a una delle sue ex, lo uccido.

la ragazzina che dovrebbe giocare con nina. se scopro che somiglia a una delle sue ex, lo uccido.

in posa per me non ci si mette, manco morta. però non so come faccia a resistere, con la sua piccola schiena contro il computer caldo, mentre scrivo. eppure, ogni volta che mi siedo, la piccola arriva.

in posa per me non ci si mette, manco morta. però non so come faccia a resistere, con la sua piccola schiena contro il computer caldo, mentre scrivo. eppure, ogni volta che mi siedo, la piccola arriva.